Mario Zaccaria
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PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DEL CORSO DA PARTE DEL DOCENTE MARIO ZACCARIA
Intanto mi presento, mi chiamo Mario Zaccaria, sono un ragazzo di 56 anni e dal 1978 sono un fotografo professionista. Attualmente vivo a Varsavia; ho uno studio a Milano e presto la mia opera per aziende con marchi conosciuti a livello internazionale.
L’Associazione Italiani in Polonia, mi ha offerto l’opportunità, che accolgo molto volentieri, di tenere un corso di fotografia, sentendomi gratificato da questo invito.
Il corso si terrà in lingua italiana, ma sto studiando anche la terminologia polacca, quindi anche polacchi che non conoscono bene l’italiano potranno capire; sarà in ogni caso supportato da diapositive illustrative che sapranno illuminare più di mille parole.
Gli incontri (il termine lezione non mi piace) si terranno settimanalmente, avranno la durata di un paio d’ore; l’Associazione, in base alle possibilità dei partecipanti, deciderà e comunicherà il giorno e l’ora.
Prevedo di suddividere il corso in quattro incontri dedicati alla tecnica e quattro alla comunicazione visiva, tuttavia preferisco decidere insieme ai partecipanti quanto tempo dedicare agli aspetti tecnici, in base a quanto, di essi, già conoscono.
Si terranno in considerazione le due opportunità che ci offre oggi la tecnologia: si studieranno quindi gli aspetti tecnici sia delle riprese con metodo tradizionale sia con quello digitale: in parallelo, quando questo sarà possibile; differenziando, quando i due metodi lo richiederanno.
Il corso, come già accennato, sarà suddiviso in due parti; una che mi auspico molto breve, atta ad imparare l’uso della macchina [esposizione, tempi, diaframmi, profondità di campo, tipi di obbiettivo, definizione (pellicola e digitale), qualche cenno essenziale di Photoshop per la post-produzione, ecc.]; la seconda sarà di educazione alla fotografia (da ex-ducere perché sono convinto che ognuno di noi sappia fotografare, ma non lo ha ancora scoperto); questa seconda parte svilupperà temi quali l’arte, la percezione visiva, la semiologia (alcune figure retoriche, i segnali…), la composizione, alcuni cenni sulla filosofia della Gestalt…
Il corso è dedicato ad amanti dell’arte fotografica che considerano l’apparecchio di ripresa un semplice strumento: non è la Mont Blanc che fa lo scrittore; se uno scrittore ha qualcosa da dire, lo scrive anche con un semplice lapis.
Fotografare è come scrivere: si deve, all’inizio, acquistare una certa manualità nell’uso della penna o della tastiera, ma il fine ultimo della scrittura è comunicare per condividere ciò che abbiamo dentro, ciò che vediamo della Realtà.
Chi usa la macchina fotografica come “status simbol”, continui ad alimentare altrove il proprio narcisismo.
Questo corso quindi non è dedicato a chi si gratifica nel magnificare le doti della propria “penna” o nel glorificarsi della propria bravura nel compilare pagine intere di perfette lettere “A”; voglio che alla fine del corso, chi lo ha frequentato, sappia raccontare le proprie emozioni attraverso le immagini, voglio che sia in grado di “scrivere con la luce”… Fotografia significa questo.
Il corso non è a senso unico, non mi metterò in “cattedra” a pontificare, ma sarò a disposizione dei partecipanti, sia perché acquistino confidenza con il proprio strumento, sia per supportarli nello sviluppare le proprie attitudini.
Il Presidente ha un sogno: una mostra fotografica…
Io ho un sogno: una mostra fotografica di tanti piccoli ma emozionanti “racconti” …
Voi avete i racconti…




